Concetti (Glossario)

  • ABDUZIONE
  • ADATTAMENTO 
    Caratteristica di un organismo per cui esso pare inserirsi meglio nel suo ambiente e modo di vivere. Il processo con cui viene conseguito questo inserimento.
  • ANALOGICO (vedi DIGITALE)
  • CAUSALE, CAUSALITA’ 
    Una successione di eventi è detta “casuale” se non c’è alcun modo di prevedere un evento di un dato genere sulla base dell’evento o degli eventi che l’hanno preceduto, e se il sistema obbedisce alle regolarità della probabilità. Si osservi che gli eventi che diciamo”casuali” sono sempre elementi di un qualche insieme limitato. Il risultato del lancio di una moneta non truccata viene detto “casuale”. Ad ogni lancio la probabilità che il risultato successivo sia testa o croce resta invariata. Ma la casualità è all’interno dell’insieme limitato: è o testa o croce, non si devono considerare altre possibilità.
  • CIBERNETICA 
    Branca della matematica che studia i problemi del controllo, della ricorsività e dell’informazione.
  • COEVOLUZIONE 
    Sistema stocastico di cambiamento evolutivo in cui due o più specie interagiscono in modo tale che i cambiamenti della specie A preparano il terreno alla selezione naturale dei cambiamenti della specie B. I successivi cambiamenti della specie B, a loro volta, preparano il terreno per la selezione di cambiamenti più simili nella specie A.
  • CREATURA vs. PLEROMA
  • DEUTERO-APPRENDIMENTO
  • DIGITALE 
    Un segnale è digitale se tra esso e altri segnali dai quali dev’essere distinto vi è discontinuità (*). Ad esempio, “sì” e “no” sono segnali digitali. Quando invece una grandezza o quantità del segnale viene usata per rappresentare una quantità variabile in modo continuo del referente, il segnale si dice “analogico”. (* Si potrebbe perciò dire che la caratteristica del digitale è l’essere “discreto”. In italiano nell’uso tecnico, oltre a “digitale” nel senso sopra definito, si usa anche il termine “numerico”, specialmente nel senso di ‘elaborazione numerica’ e simili, dove quindi l’accento è posto più sulla rappresentazione di entità numeriche che sulla discretezza dei segni adoperati.)
  • DOPPIO VINCOLO (DOUBLE BIND)
  • ECOLOGIA
  • EIDETICO 
    Un immagine mentale è “eidetica” se possiede tutte le caratteristiche della cosa che viene percepita, specialmente se è riferita a un organo di senso, e sembra così provenire dall’esterno.
  • ENERGIA 
    In questo libro io uso il termine “energia” per indicare una “quantità” che ha le dimensioni: massa per il quadrato della velocità (mv2). Altri, compresi i fisici, usano il termine in molti altri sensi.
  • ENTROPIA 
    Il grado di mescolanza, disordine, indifferenziazione, imprevedibilità e casualità (s.v.) delle relazioni tra le componenti di un qualunque aggregato. Il suo contrario è l'”entropia negativa” (neg-entropia), il grado di ordine, classificazione o prevedibilità di un aggregato. In fisica certi generi di ordine sono legati alla quantità di energia presente.
  • ENTROPIA NEGATIVA (Vedi ENTROPIA)
  • EPIGENESI 
    I processi dell’embriologia considerati, ad ogni stadio, nei loro legami con lo stato preesistente.
  • EPISTEMOLOGIA 
    Combinazione di un ramo della scienza con un ramo della filosofia. Come scienza, l’epistemologia studia come gli organismi particolari o gli aggregati di organismi “conoscono, pensano e decidono”. Come filosofia, l’epistemologia studia i limiti necessari e le altre caratteristiche dei processi di conoscenza, pensiero e decisione.
  • FENOCOPIA 
    Un fenotipo (s.v.) che ha in comune certe caratteristiche con altri fenotipi, nei quali tali caratteristiche sono causate da fattori genetici. Nella “fenocopia” queste caratteristiche sono causate dal cambiamento somatico indotto
    dalla pressione ambientale.
  • FENOTIPO 
    L’insieme delle proposizioni che compongono la descrizione di un organismo reale; l’aspetto e le caratteristiche di un organismo reale. Vedi GENOTIPO.
  • FILOGENESI 
    La storia evolutiva di una specie.
  • FLESSIBILITA’ (Vedi TENSIONE)
  • GENETICA 
    In senso stretto, la scienza della genetica studia tutti gli aspetti dell’ereditarietà e della variazione degli organismi e i processi di crescita e differenziazione all’interno dell’organismo.
  • GENOTIPO 
    L’insieme delle prescrizioni e delle ingiunzioni che costituiscono il contributo ereditario alla determinazione del fenotipo (s.v.).
  • IDEA 
    Nell’epistemologia proposta in questo libro, la minima unità del processo mentale è una differenza o distinzione o notizia di una differenza. Ciò che viene chiamato “idea” nel linguaggio corrente sembra essere un aggregato complesso di queste unità. Ma nel linguaggio corrente si esiterà a chiamare “idea”, per esempio, la simmetria bilaterale di una rana o il messaggio di un singolo impulso neurale.
  • INFORMAZIONE 
    Qualunque differenza che generi una differenza.
  • LINEARE e LINEALE 
    “Lineare” è un termine tecnico della matematica che qualifica quelle relazioni che sono rappresentate da una retta quando le due variabili siano rappresentate una in funzione dell’altra in coordinate cartesiane ortogonali. Si dice che una serie di cause o di argomenti presenta una relazione “lineale” se la successione non torna al punto di partenza. L’opposto di “lineare” è “non lineare”; l’opposto di “lineale” è “ricorsivo”.
  • LIVELLI DI APPRENDIMENTO
  • MAPPA vs. TERRITORIO, NOME vs. COSA NOMINATA
  • MENTE
  • METACOMUNICAZIONE
  • MOTO BROWNIANO 
    Movimento costante, a zig-zag e imprevedibile delle molecole, causato dai loro reciproci urti.
  • MUTAZIONE 
    Nella teoria evolutiva tradizionale la prole può differire dai genitori per i seguenti ordini di ragioni:
    1. Cambiamenti del D.N.A., detti “mutazioni”.
    2. Rimescolamento dei geni nella riproduzione sessuata.
    3. Cambiamenti somatici acquisiti durante la vita dell’individuo in risposta alla
    pressione ambientale, all’abitudine, all’età e così via.
    4. Segregazione somatica, cioè la perdita o il rimescolamento di geni
    nell’epigenesi, che dà luogo a zone di tessuto aventi costituzione genetica
    differenziata. I cambiamenti genetici sono sempre digitali (s.v.), ma la teoria
    moderna preferisce (a ragione) credere che l’evoluzione sia fatta, in generale, di
    “piccoli” cambiamenti. Si suppone che molti piccoli cambiamenti mutazionali si
    combinino nel corso di molte generazioni per creare differenze evolutive più
    grandi.
  • OMOLOGIA 
    Somiglianza formale tra due organismi tale che le relazioni tra certe parti di A sono simili alle relazioni tra le parti corrispondenti di B. Questa somiglianza formale è considerata una prova della correlazione evolutiva.
  • ONTOGENESI 
    Il processo di sviluppo dell’individuo; è l’embriologia più tutti i cambiamenti che l’ambiente e l’abitudine possono imporre.
  • PARALLASSE 
    Moto “apparente” degli oggetti osservati quando l’occhio
    dell’osservatore si muove rispetto ad essi; differenza tra la posizione apparente
    degli oggetti vista da un occhio e la posizione apparente vista dall’altro.
  • PROCRONISMO 
    Verità generale secondo cui gli organismi portano, nella loro forma, prove della loro crescita passata. Il procronismo sta all’ontogenesi come l’omologia (s.v.) sta alla filogenesi.
  • RIDUZIONISMO 
    Compito di ogni scienziato è di trovare la spiegazione più semplice, più economica e (di solito) più elegante che dia conto di tutti i dati conosciuti. Oltre questo punto, il riduzionismo diventa un vizio se è accompagnato da un’esagerata pretesa che la spiegazione più semplice sia l’unica. Può darsi che i dati siano da capirsi nell’ambito di una qualche “Gestalt” più ampia.
  • SACRAMENTO 
    Segno esterno e visibile di una grazia interna e spirituale.
  • SCHISMOGENESI
  • SOMATICO 
    (Dal greco “soma”, “ corpo”). Si dice che una caratteristica ha origine “somatica” se si vuole sottolineare che essa è stata conseguita mediante un cambiamento del corpo avvenuto durante la vita dell’individuo per azione dell’ambiente o dell’esercizio.
  • STOCASTICO 
    (Dal greco “stochazein”, “tirare al bersaglio con l’arco”, cioè diffondere gli eventi in modo parzialmente casuale, sicché‚ alcuni di essi hanno esito più favorevole). Se una successione di eventi combina una componente casuale con un processo selettivo in modo che solo certi risultati del casuale possano perdurare, tale successione viene detta “stocastica”.
  • STRUTTURA (PATTERN)
  • TAUTOLOGIA 
    Insieme di proposizioni connesse in cui la validità dei “legami” non può essere messa in dubbio. La verità delle proposizioni invece non è richiesta. Esempio: la geometria euclidea.
  • TAXON 
    Unità o aggregato nella classificazione degli animali o delle piante (ad esempio una specie, un genere o una famiglia).
  • TENSIONE 
    Difetto di entropia, condizione che si presenta quando l’ambiente esterno o una malattia interna pongono richieste eccessive o contraddittorie alla capacità di adattamento dell’individuo. L’organismo difetta e insieme ha bisogno di “flessibilità”, avendo consumato tutte le sue alternative non marcate disponibili.
  • TIPI LOGICI 
    E’ opportuno dare una serie di esempi:
    1. Il nome non è la cosa nominata ma è di tipo logico diverso, superiore a quello
    della cosa nominata.
    2. La classe è di tipo logico diverso, superiore a quello dei suoi membri.
    3. Le direttive o il controllo derivanti dalla regolazione del termostato domestico sono di tipo logico superiore al controllo derivante dal termometro. (La “regolazione” è fissata da un apparecchio posto sulla parete che può essere predisposto sulla temperatura intorno alla quale fluttuerà la temperatura dell’abitazione).
    4. La parola “tumbleweed” (*) è dello stesso tipo logico di “cespuglio” o “albero”. Non è il nome di una specie o di un genere di piante, bensì il nome di una classe di piante i cui membri hanno un loro modo particolare di crescere e propagarsi. (* Alla lettera, “arbusto rotolante”, termine americano usato per una serie di piante che in autunno si staccano dalle radici e rotolano per le praterie sotto la spinta del vento.)
    5. “Accelerazione” è di tipo logico superiore a “velocità”.
  • TOPOLOGIA 
    Branca della matematica che ignora le quantità e si occupa solo delle relazioni formali tra le componenti, specie quelle componenti che possono essere rappresentate geometricamente. La topologia studia quelle caratteristiche (ad esempio di una superficie o di un corpo) che restano invariate rispetto a una distorsione quantitativa.
  • …..
[da sviluppare]